…poi ci prendi gusto e nel giro di poche ore pubblichi due post sul tuo blog :)

Proseguo nella segnalazione di quelle piccole cose quotidiane alle quali si rischia di fare poca attenzione.

Oggi stavo aspettando che mia figlia uscisse da catechismo quando l’occhio mi cade su qualcosa che era stato disegnato sul selciato con del gesso: la figura era ormai sbiadita ma era ancora riconoscibile e più o meno era fatta così:

noi qui lo chiamiamo “campanon”, un gioco che da piccolo mi divertivo moltissimo a fare insieme agli amici del quartiere.

Erano tanti anni che non ne vedevo uno disegnato in terra e la cosa mi ha fatto molto piacere pensando che a farlo sono stati dei bambini di oggi (sempre che gli autori non siano dei 40-50enni nostalgici :D ). Allora non è solo gioco-elettronico-di-marca / televisione / ancora-gioco-elettronico-di-marca quello che può far ancora divertire… e volete mettere la differenza di costo? Basta un pezzo di mattone per fare i segni in terra e una pietra piatta a testa, per ogni partecipante… e se salta la corrente… chissenefrega :D

Ciao,
Michele

Mala Tempora Currunt” dicevano i nostri avi latini e nella situazione politico/sociale corrente è un detto che calza proprio a pennello.

No, non preoccupatevi, non sto qui a farvi l’elenco di quello che va male (praticamente tutto) e di quello che va bene (poco… niente), per tenervi informati su questo basta aprire una pagina a caso di un quaotidiano a caso. Volevo invece raccontarvi qualcosa che ho visto di persona, quelle cose quasi invisibili che non arrivano mai sulle colonne dei giornali, ma che secondo me dovrebbero avere un bel posto in prima pagina.

Nella piazza principale della mia città, Mestre, ormai circola da anni un “giovane” (difficile dire che età abbia) che per scelta, o per necessità, o per ineluttabilità degli eventi fa il “nullatenente senza fissa dimora” (scusate il giro di parole ma il termine usato di solito non mi piace). Una brava persona in fin dei conti, non rompe le scatole a nessuno, non beve, è conosciuto praticamente da tutti (e conosce tutti) e molti dei commercianti della piazza ogni tanto gli danno una mano. Ogni tanto chiede una sigaretta a qualche passante, lo si sente salutare ad alta voce Tizio o Caio che in quel momento stanno passando un po’ più là: accetta di buon grado quello che eventualmente gli viene offerto ma non domanda mai nulla esplicitamente.

Bene, qualche giorno fa ho assistito alla scena di questo “giovane” che faceva l’elemosina ad un vecchietto inginocchiato su un cencio sporco, con la testa bassa in una posizione che metteva tanta tristezza. Non solo, ma si stava anche scusando di non potergli dare di più perché in quel momento aveva in tasca solo poche monetine.

Ecco… queste forse sono le notizie che, non tanto noi cittadini, ma chi in questo momento si appresta a prendere in mano le redini del paese, dovrebbe leggere in prima pagina. Senza nulla togliere ai tanti problemi e fatti gravissimi di cronaca che riguardano l’Italia e tutto il mondo, ma sinceramente sono un po’ stanco delle indagini statistiche di rinomati centri di sondaggio che alla fine dicono che non va poi tanto male, che i cittadini si sbagliano quando dicono che la loro spesa mensile aumenta, in percentuale, molto, ma molto di più del tasso di inflazione… per non parlare dell’annosa questione del “tasso di cambio reale” dell’euro (non quello previsto sulla carta dei documenti ufficiali) che gli italiani hanno sperimentato direttamente nelle loro tasche e non con calcoli aritmetici.

Siamo al punto in cui i poveri fanno l’elemosina ai poveri… scendete dalle vostre poltrone e fate un esame di coscienza su quando prendete di stipendio al mese.

Ciao,
Michele

Ohibò quanto tempo… e per fortuna che doveva essere un blog “quotidiano… o quasi”. Fa niente.

Oggi è una bellissima giornata, almeno dalle mie parti: se dalle vostre parti piove, mi dispiace; fate un salto qui da me casomai. :D A pranzo sono uscito (dall’ufficio) con due colleghi e passando per la piazza assolata abbiamo tutti notato il morbido tepore dell’aria, come dicevo, quasi primavera: sembrava perfino che ci fosse l’aria pulita. Una giornata così rinfranca il cuore e solleva l’animo, sia dagli impegni di lavoro, sia dall’ultimo periodo nel quale ho avuto i bambini malati a rotazione e a ripetizione: ho perso il conto di quante volte nell’ultimo mese ho fatto la spola tra casa nostra e casa dei nonni (anche più volte al giorno) a portare i vari malati di turno. Per i bambini è stata una mezza pacchia, dico mezza perché comunque quando si è malati bene non si sta, però l’essere a casa da scuola e senza il controllo diretto dei genitori, per loro deve essere stato molto entusiasmante… molto meno per me, legato a gli orari degli antibiotici, con dosi differenziate ed eventuali altri medicinali specifici per ognuno. Insomma un bel lavoraccio. Adesso che stanno tutti bene (incrociamo le dita) mi sembra quasi di essere in vacanza… quasi.

Tra tutti gli mpegni e i pensieri però, ogni tanto qualcosa di positivo salta fuori, come ad esempio la buona possibilità di riprendere un po’ di attività al Mid ( http://midnighthour.invisionplus.net ), il forum mio e di Wennycara dedicato al “Leggere e Scrivere”: ci sta tornando la voglia di scrivere, siamo riusciti a contattare alcuni dei vecchi amici che si sono rivelati entusiasti per la possibile ripresa e chissà che questa volta non si riesca a mettere in piedi il vecchio progetto della “Locanda / Libro delle Profezie”. Cercherò di tenervi informati, intanto magari fate un salto sul forum e date un’occhiata a quello che c’è: spazio per nuovi utenti “volenterosi” ce n’è a bizzeffe.

Ciao,
Michele

In questi ultimi giorni, in televisione, abbiamo potuto assistere a due trasmissioni già pubblicizzate da tempo: la nuova “uscita” di Celentano che, come accade ormai da tempo, si limita ad un singolo spettacolo e sinceramente a me questo modo di fare suona molto come una “concessione” calata dall’alto e la prima di una serie di trasmissioni con Roberto Benigni dedicate alla lettura di Dante… e questa cosa invece a me piace molto.

In definitiva: Celentano non l’ho proprio considerato, nemmeno di striscio, mentre Benigni me lo sono pure registrato, come farò anche per tutte le puntate successive.

Ho (ri)scoperto Dante qualche anno fa grazie ad un amico, dico ri-scoperto perché ovviamente, come tutti, su Dante ci siamo passati sui banchi di scuola e non tutti conservano buoni ricordi di questo. E’ sicuramente un bene che a scuola si studi Dante, purtroppo però il contesto in cui questo avviene non è dei migliori per poter trasformare l’obbligo in interesse. Vi assicuro però che un Dante affrontato in età più matura, soprattutto col desiderio di volerlo leggere, o almeno provarci, è tutta un’altra cosa. Come diceva Benigni l’altra sera: “dopo che hai letto Dante non puoi più gurdare le persone allo stesso modo di prima” e penso che proprio l’approccio che ha Benigni ai testi del poeta, anche se criticato dai più ortodossi, è adattissimo per far avvicinare (o riavvicinare) le persone ai meravigliosi versi della Divina Commedia.

Volevo solo dirvi questo. Se ci riuscite guardate le prossime trasmissioni di Benigni, magari rispolverate il testo di Dante e cominciate un po’ alla volta, dal primo canto dell’inferno cercando, oltre che di capire il testo, il significato, di entrare nella ritmica e nella metrica Dantesca, in modo da leggere quelle terzine di endecasillabi nel modo più giusto. Qual’è il modo più giusto? Ce n’è uno solo… potete provare a farvelo insegnare da qualcuno… o potete provare a trovarlo da voi, e quando arriverete all’ultimo verso di un canto e vi accorgerete delle lacrime che vi rigano il viso, allora saprete di esserci riusciti.

Ciao,
Michele

Questa è l’ultima poesia che ho scritto, più o meno all’inizio dell’anno, continua a piacermi, anche dopo tanto tempo, quindi mi azzardo a proporvela…

 

Tempo

E’ stato il tempo a darmi tutto il tempo
per vedere le cose che nel tempo vanno,
e io di questo tempo ho fatto giusta causa,
donando e prendendo senza inganno.

Poi nel tempo mi fermo ad osservare
l’onda del mio tempo che si allarga intorno
e mi domando: quanto di quel tempo andato
in un tempo in là nel tempo farà ritorno?

e quanto di quel tempo giunto da lontano,
che sul limitar del mio increspa il bordo,
si insinua con un tempo che sia eguale
e che nel tempo non divenga suono sordo?

Allora cerco ancora nel mio tempo,
per ritrovar quel punto dove io,
io che ho fatto parte del mio con l’altrui tempo,
sono giunto un po’ più vicino a Dio.

Non sapevo quando cominciare… aspettare l’inizio del nuovo anno? L’inizio di dicembre? Poi mi sono chiesto: “perché l’inizio di qualcosa deve coincidere con l’inizio di qualcos’altro?”. Così provo a scrivere a partire da adesso ;)

Approfitto di questo momento di pausa in ufficio… in realtà è quasi un pomeriggio di pausa… dopo 3 giorni presso un cliente a sviluppare applicazioni, un pomeriggio di pausa non ci sta male :)

Giornata tutto sommato tranquilla quindi, a parte la tonsillite (in via di guarigione) di mia figlia più piccola che in questi giorni mi costringe a fare qualche giro in più la mattina per:

  1. portare a scuola gli altri due (ancora abbastanza sani)
  2. portare la piccola dai nonni
  3. quindi venire in ufficio

Come dicevo gli ultimi giorni li ho passati da un cliente a curare un “mostro” chiamato “New Reporting”: una applicazione di controllo di gestione che il cliente ha voluto che fosse sviluppata attraverso una serie di files di Excel. Tutto iniziato circa 5 anni fa e cresciuto poi a dismisura alle dimensioni attuali che prevedono una duplicazione con aggiornamento mensile di circa 200 files di Excel più o meno tutti collegati l’uno con l’altro da centinaia di migliaia di formule e link: un esercizio di Extreme Excel che, malgrado tutto, sta ancora in piedi… fino a quando qualche formula “stranamente” sparisce e quindi mi tocca intervenire a rimettere a posto le cose.

L’altra applicazione invece è nuova e molto più discreta e pulita, realizzata con una interfaccia Access su dati presenti in SQL Server che serve per la gestione di un workflow di un gruppo di utenti che, in fasi successive, arrivano a determinare i prezzi dei loro prodotti/componenti.

Per questa sera mi attende invece l’organizzazione della cena con i bimbi che stanno a casa mia… e se vi state domandando dove dovrebbero altrimenti stare, la risposta è: “a casa della mamma”… che mi sembra una risposta abbastanza esaustiva ed eloquente ;)

Cena a parte, messi i bimbi a nanna, c’è invece l’appuntamento serale con gli amici di Guild Wars per qualche partita online… bello il gioco online… bello soprattutto condividerlo con qualcuno. Magari prima mi guardo qualche notizia in TV, così per schifarmi un po’ di più di qualche italico governante e/o (ir)responsabile di qualsivoglia servizio, o per avere l’ultimo bollettino di guerra sui morti sulle strade, nelle case, nelle scuole… sarebbe bello sperare di non sentire più notizie del genere, magari ogni tanto potrebbero dirci: “oggi sulle strade d’Italia NON sono morte tot milioni di persone…”, così per dare un po’ di fiducia generale; venire a sapere che l’allievo Mario Rossi della 4^ A ha preso un ottimo voto nel compito di matematica magari ricondurrebbe ad una visione più umana della scuola, ci farebbe ricordare che la scuola serve per trasmettere conoscenze agli allievi e non per dare occasione di inviare su YouTube i filmati presi con il cellulare… magari…

Alla prossima.

Ciao,
Michele

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