“Mala Tempora Currunt” dicevano i nostri avi latini e nella situazione politico/sociale corrente è un detto che calza proprio a pennello.
No, non preoccupatevi, non sto qui a farvi l’elenco di quello che va male (praticamente tutto) e di quello che va bene (poco… niente), per tenervi informati su questo basta aprire una pagina a caso di un quaotidiano a caso. Volevo invece raccontarvi qualcosa che ho visto di persona, quelle cose quasi invisibili che non arrivano mai sulle colonne dei giornali, ma che secondo me dovrebbero avere un bel posto in prima pagina.
Nella piazza principale della mia città, Mestre, ormai circola da anni un “giovane” (difficile dire che età abbia) che per scelta, o per necessità, o per ineluttabilità degli eventi fa il “nullatenente senza fissa dimora” (scusate il giro di parole ma il termine usato di solito non mi piace). Una brava persona in fin dei conti, non rompe le scatole a nessuno, non beve, è conosciuto praticamente da tutti (e conosce tutti) e molti dei commercianti della piazza ogni tanto gli danno una mano. Ogni tanto chiede una sigaretta a qualche passante, lo si sente salutare ad alta voce Tizio o Caio che in quel momento stanno passando un po’ più là: accetta di buon grado quello che eventualmente gli viene offerto ma non domanda mai nulla esplicitamente.
Bene, qualche giorno fa ho assistito alla scena di questo “giovane” che faceva l’elemosina ad un vecchietto inginocchiato su un cencio sporco, con la testa bassa in una posizione che metteva tanta tristezza. Non solo, ma si stava anche scusando di non potergli dare di più perché in quel momento aveva in tasca solo poche monetine.
Ecco… queste forse sono le notizie che, non tanto noi cittadini, ma chi in questo momento si appresta a prendere in mano le redini del paese, dovrebbe leggere in prima pagina. Senza nulla togliere ai tanti problemi e fatti gravissimi di cronaca che riguardano l’Italia e tutto il mondo, ma sinceramente sono un po’ stanco delle indagini statistiche di rinomati centri di sondaggio che alla fine dicono che non va poi tanto male, che i cittadini si sbagliano quando dicono che la loro spesa mensile aumenta, in percentuale, molto, ma molto di più del tasso di inflazione… per non parlare dell’annosa questione del “tasso di cambio reale” dell’euro (non quello previsto sulla carta dei documenti ufficiali) che gli italiani hanno sperimentato direttamente nelle loro tasche e non con calcoli aritmetici.
Siamo al punto in cui i poveri fanno l’elemosina ai poveri… scendete dalle vostre poltrone e fate un esame di coscienza su quando prendete di stipendio al mese.
Ciao,
Michele
12 Maggio 2008 at 14:42
Quel giovane è animato da nobili ideali ke oramai sempre più sono difficili da trovare in special modo dai nostri politici, ke dovrebbero fare gl’interessi degl’Italiani, ma ke in realta fanno solo i loro.
Ciao Kicco