Maggio 2008


Non c’è che dire: questa settimana è iniziata proprio all’insegna del “facciamoci una risata sopra che è meglio“. Prima di tutto ennesima “indisposizione” di uno dei bimbi che costringe lui a saltare scuola (poverino … :) ) e costringe però il sottoscritto a traghettarlo dai nonni. Conseguenza di questo che un appuntamento di lavoro delle 9.00 slitta alle 9.30-9.40… per fortuna che il mio interlocutore è stato molto comprensivo.

Seconda cosa: solo per un colpo di fortuna (per non dire “botta di…”) riesco a rientrare a Mestre perché il cambio della mia macchina decide che la retromarcia non gli piace più. Non solo. Scopro anche che la calotta di “plasticone” che copre il cambio è praticamente tutta crepata, con la leva del cambio che guardandomi sorniona sembra dirmi: “se mi usi un altro paio di volte mi rompo”. Riesco ad arrivare fin davanti all’officina, chiusa naturalmente, ma d’altra parte erano le 13.00 passate, trovando fortunatamente un posto per parcheggiare… che può considerarsi il “miracolo” del giorno :)

Naturalmente da domani dovrei cominciare a tenere dei corsi per un cliente e la macchina per muovermi è indispensabile…

Adesso mi manca solo che Berlusconi dica di essere stato frainteso e che le tasse aumenteranno invece di diminuire… come? dite che comunque non era vero? ma va?

Ciao,
Michele

…poi ci prendi gusto e nel giro di poche ore pubblichi due post sul tuo blog :)

Proseguo nella segnalazione di quelle piccole cose quotidiane alle quali si rischia di fare poca attenzione.

Oggi stavo aspettando che mia figlia uscisse da catechismo quando l’occhio mi cade su qualcosa che era stato disegnato sul selciato con del gesso: la figura era ormai sbiadita ma era ancora riconoscibile e più o meno era fatta così:

noi qui lo chiamiamo “campanon”, un gioco che da piccolo mi divertivo moltissimo a fare insieme agli amici del quartiere.

Erano tanti anni che non ne vedevo uno disegnato in terra e la cosa mi ha fatto molto piacere pensando che a farlo sono stati dei bambini di oggi (sempre che gli autori non siano dei 40-50enni nostalgici :D ). Allora non è solo gioco-elettronico-di-marca / televisione / ancora-gioco-elettronico-di-marca quello che può far ancora divertire… e volete mettere la differenza di costo? Basta un pezzo di mattone per fare i segni in terra e una pietra piatta a testa, per ogni partecipante… e se salta la corrente… chissenefrega :D

Ciao,
Michele

Mala Tempora Currunt” dicevano i nostri avi latini e nella situazione politico/sociale corrente è un detto che calza proprio a pennello.

No, non preoccupatevi, non sto qui a farvi l’elenco di quello che va male (praticamente tutto) e di quello che va bene (poco… niente), per tenervi informati su questo basta aprire una pagina a caso di un quaotidiano a caso. Volevo invece raccontarvi qualcosa che ho visto di persona, quelle cose quasi invisibili che non arrivano mai sulle colonne dei giornali, ma che secondo me dovrebbero avere un bel posto in prima pagina.

Nella piazza principale della mia città, Mestre, ormai circola da anni un “giovane” (difficile dire che età abbia) che per scelta, o per necessità, o per ineluttabilità degli eventi fa il “nullatenente senza fissa dimora” (scusate il giro di parole ma il termine usato di solito non mi piace). Una brava persona in fin dei conti, non rompe le scatole a nessuno, non beve, è conosciuto praticamente da tutti (e conosce tutti) e molti dei commercianti della piazza ogni tanto gli danno una mano. Ogni tanto chiede una sigaretta a qualche passante, lo si sente salutare ad alta voce Tizio o Caio che in quel momento stanno passando un po’ più là: accetta di buon grado quello che eventualmente gli viene offerto ma non domanda mai nulla esplicitamente.

Bene, qualche giorno fa ho assistito alla scena di questo “giovane” che faceva l’elemosina ad un vecchietto inginocchiato su un cencio sporco, con la testa bassa in una posizione che metteva tanta tristezza. Non solo, ma si stava anche scusando di non potergli dare di più perché in quel momento aveva in tasca solo poche monetine.

Ecco… queste forse sono le notizie che, non tanto noi cittadini, ma chi in questo momento si appresta a prendere in mano le redini del paese, dovrebbe leggere in prima pagina. Senza nulla togliere ai tanti problemi e fatti gravissimi di cronaca che riguardano l’Italia e tutto il mondo, ma sinceramente sono un po’ stanco delle indagini statistiche di rinomati centri di sondaggio che alla fine dicono che non va poi tanto male, che i cittadini si sbagliano quando dicono che la loro spesa mensile aumenta, in percentuale, molto, ma molto di più del tasso di inflazione… per non parlare dell’annosa questione del “tasso di cambio reale” dell’euro (non quello previsto sulla carta dei documenti ufficiali) che gli italiani hanno sperimentato direttamente nelle loro tasche e non con calcoli aritmetici.

Siamo al punto in cui i poveri fanno l’elemosina ai poveri… scendete dalle vostre poltrone e fate un esame di coscienza su quando prendete di stipendio al mese.

Ciao,
Michele